Nanofiore superidrofobico cerca applicazioni mediche
La superficie delle foglie è superifrofobica, ovvero capace di respingere l'acqua e ripulirsi da sola. Ricercatori texani hanno sviluppato un sistema innovativo per controllare l'idrofobicità di una superficie di cui potrebbe beneficiare il campo biomedico.
Sotto la direzione del Dr. Akhilesh K. Gaharwar, ricercatori del dipartimento di ingegneria biomedica della Texas A&M University hanno sviluppato un "effetto fior di loto" incorporando capacità superidrofobiche nei nanomateriali. Le nuove proprietà potrebbero trovare applicazione nel campo della strumentazione biomedica come biosensori, lab-on-a-chip, repellenti per sangue, e materiali autopulenti. I risultati della ricerca sono stati pubblicati da Chemical Communications.