Manca qualcosa
Sono in crescente aumento le prove del fatto che la nostra sequenza del DNA non determina per intero il nostro destino genetico. Ma come si spiega esattamente ciò che rimane fuori?
di Stephen S. Hall (TR) 20-01-11
Joseph Nadeau, genetista, da tempo si trova a confrontarsi con quelli che chiama 'strani' effetti genetici che potrebbero offrire una spiegazione al mistero dell'ereditarietà mancante'. "Ciò che sappiamo delle leggi fondamentali dell'ereditarietà cominciò a prendere forma in un giardino di un monastero a Moravia a metà del 19° secolo, quando Gregor Mendel si dedicò pazientemente ad incrociare tra loro piante di piselli per diversi anni, separandone la progenie secondo precise caratteristiche distintive, arrivando a formulare le basi matematiche della genetica moderna. Dalla riscoperta del lavoro di Mendel un secolo fa, il vocabolario dell'ereditarietà mendelliana - geni dominanti, geni recessivi, ed infine, il concetto di geni malati , ha pervaso ogni conversazione sulla genetica in biologia. Il messaggio si può ridurre ad una singola premessa: il peculiare composto di tratti fisiologici e rischi di malattia di ciascuno (collettivamente noti come fenotipo) possono essere letti nella precisa sequenza di basi chimiche, ovvero lettere, del DNA dell'individuo (il genotipo).