Macchina, sostantivo un poco femminile e un poco maschile
di Gian piero Jacobelli 08-03-04
Pesanti o leggere, dure o morbide, estreme o intermedie, la tecnologia e la macchina, che della tecnologia è il frutto spesso illegittimo, continuano a sorprenderci per la loro capacità di non essere mai dove le cerchi: così almeno sembra di cogliere nel panorama tecnologico contemporaneo, incluso quello che, fascicolo dopo fascicolo, con nomi e cognomi, luoghi e situazioni, emerge dalle pagine della nostra rivista. Una macchina, quella che veniva descritta come una estensione potenziata del corpo umano, è andata nascondendosi dietro le lenti del microscopio, si è miniaturizzata se non addirittura molecolarizzata. Per contro, l'altra macchina ha assunto le dimensioni smisurate della rete o, meglio, delle tante reti che ancora si disputano il mondo, pretendendo di ascoltare tutto, di vedere tutto, ma al tempo stesso, poiché il tutto è nemico del qualcosa, smarrendo il controllo delle cose che contano.