Leggeri sì, ma non senza un loro peso
I netbooks sono molto più che versioni economiche dei computer portatili
di Simon Garfinkel 27-07-09
Al costo di una notte in hotel a New York, oggi si possono comprare portatili che pesano meno di due chili, funzionano per oltre sette ore con la loro batteria e si possono utilizzare allo stesso modo con Windows XP o sistemi open source come Linux. Gli esperti deridono questi netbooks, affermando che sono buoni al massimo per un po' di navigazione sul Web e per elaborare testi. Personalmente ritengo che queste piccole macchine stiano invece per rivoluzionare l'industria del personal computer.
Il PC Asus Eee è largamente considerato come il primo netbook ad aver raggiunto il mercato statunitense. Introdotto nell'autunno del 2007, Eee aveva un disco a stato solido da quattro gigabyte (una memoria flash), invece di un hard drive, e funzionava con Linux invece che con Windows. Dato che aveva uno schermo di appena sette pollici (15 centimetri) e una tastiera proporzionalmente minuscola, gli esperti del settore predissero che la Asus sarebbe stata fortunata a venderne 300.000 unità nel primo trimestre di presenza sul mercato. Ne ha vendute invece 350.000. Lo scorso anno, secondo la società di ricerche di mercato IDC, sono stati venduti circa 10 milioni di netbook.
Il successo del netbook è dovuto a ben altro che al loro basso prezzo. Il modello attuale di Eee, elegante e disponibile in diversi colori, ha uno schermo da 10 pollici (25 centimetri) (1.024 per 600 pixel), una tastiera più grande, un bel gigabyte di RAM, webcam, altoparlanti e microfono. La Asus ne vende differenti versioni con memoria a stato solido fino a 40 gigabyte o con normali hard disk da 80 a 160 gigabyte. E si possono trovare, oltre che con Linux, anche con Windows XP, un sistema operativo che, grazie al cielo, funziona proprio bene su questa limitata, piccola macchina.
I netbook vengono ora proposti da Lenovo, Acer, Hewlett-Packard, Dell e da molte altre società minori. Forse persino Apple sta lavorando su un nuovo netbook. L'anno scorso John Markoff, del "New York Times", riportò su un blog che il gestore di un motore di ricerca gli aveva detto di aver notato «visite sul Web» da parte di un computer Apple con uno schermo di dimensioni a metà fra quello di un iPhone e quello di un MacBook. 
Howard Locker, direttore per le nuove tecnologie di Lenovo, dice che il modo giusto di considerare i netbook è quello di vederli come portatili economici con processori e schede video superate da almeno quattro anni.