Le società di biotech che clonano animali ricevono l'approvazione della Food and Drug Administration americana, ma il cibo clonato è ancora lontano dal raggiungere i supermercati
Nonostante l'approvazione del governo, il cibo ottenuto da animali clonati potrebbe impiegare anni a raggiungere gli scaffali degli alimentari. Elementi chiave i costi della tecnologia e l'accettazione da parte del pubblico, ancora dubbioso sulla sicurezza.
di 29-03-07
Le società di biotecnologie sono convinte che gli allevatori, i produttori di latticini ed altri saranno interessati a pagare più di 16000 dollari a clone, in conseguenza alla recente approvazione della FDA per l'utilizzo di questa tecnologia per produrre cibo. Nonostante non ci sia una legge negli Stati Uniti che proibisce il cibo clonato, sia le società di biotech, sia le aziende di allevamento, loro clienti, hanno volontariamente evitato di vendere cibo derivato da cloni, in attesa della decisione della FDA. In una relazione di 800 pagine, l'FDA ha concluso che non c'è differenza tra cibo convenzionale e cibo clonato. A causa dei costi della tecnologia, il latte e la carne bovina e suina sul mercato probabilmente non verranno direttamente da animali clonati; gli allevatori invece pagheranno per produrre animali da riproduzione di qualità eccezionale, che producano una discendenza di valore per anni. L'idea è di ottenere repliche esatte di animali che producono sistematicamente figli superiori alla media. Ad oggi, l'allevamento è più un'arte che una scienza e non c'e` modo di sapere se una particolare vacca produrrà bistecche di prima scelta o cibo per cani. Tuttavia, una cosa è clonare un animale, un' altra è farlo crescere fino all'età in cui sarà in grado di produrre cibo. A quel punto, sarà necessario vincere lo scetticismo dei consumatori.