La Russia da Cenerentola a regina delle rinnovabili?
Mentre il mondo si orienta sempre più verso l’ampliamento dell’utilizzo delle energie pulite, Mosca dibatte ancora sulla necessità di accelerare sul loro utilizzo. Ma secondo i piani del governo già nel 2024 il mercato interno potrebbe beneficiare di una produzione “alternativa‘ di quasi 10 Gigawatt.
Quando sei seduto sul tesoro più prezioso del mondo, gli idrocarburi, può venire davvero voglia di investire nel sole e nel vento? La risposta, almeno nel caso della Russia, non è facile. Vediamo dunque verso quale direzione si è orientato il dibattuto sulle rinnovabili all’ultimo Forum Economico di San Pietroburgo, dove l’Italia è stata ospite speciale, con “Casa Italia”, la visita del premier Matteo Renzi e la presenza di ben 22 aziende italiane che hanno firmato accordi commerciali per un valore di circa un miliardo di euro. Il primo ad aver parlato di rinnovabili è stato il vice premier russo Arkadij Dvorkovich, con delega per l’energia nel governo russo. “La Russia procede verso le rinnovabili lentamente, perché beneficiamo di un ottimo mix energetico che include energia atomica e idroelettrica. Non stiamo semplicemente aspettando che l’energia rinnovabile diventi più economica e più conveniente rispetto ad altre fonti. Probabilmente, questa nostra strategia non favorisce lo sviluppo delle nuove tecnologie, ma è perfetta per far risparmiare i consumatori, che si sono accollati un peso notevole per lo sviluppo delle rinnovabili.”