La rivoluzione 2.0 tra ottimismo e paure
Le tecnologie della comunicazione ci stanno emancipando, o ci rendono schiavi di meccanismi che non conosciamo ancora?
di Massimiliano Cannata 09-08-13
"Quando il tasso di cambiamento esterno supera il tasso di cambiamento interno, la fine è in vista": Jach Welch, storico amministratore delegato di General Electric, di fronte a una platea affollata di economisti e studiosi, non ha trovato parole più adatte per rappresentare il senso di spaesamento e d'inadeguatezza che il divenire della storia, sospinto dall'eccezionale sviluppo delle tecnologie, sta generando a tutti i livelli. La società, le imprese, e sempre di più la politica, stanno subendo la pervasività del Web, senza riuscire a capirne meccanismi e regole. Fuori, il mondo ha assunto un profilo inedito; dentro, le istituzioni, i governi, i partiti, le associazioni, sono ancorati al passato e annaspano per trovare i linguaggi, per intercettare le trasformazioni in atto.