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    La rete delle stazioni di ricarica Tesla si espande rapidamente

    Gli sforzi a 360° di Tesla Motors per espandere il mercato delle auto elettriche includono la realizzazione di una rete di stazioni di ricarica rapida che permetta di fare sempre il pieno di elettricità.

    di Alessandro Ovi

    Tesla, che ha già stupito tutti con le sue auto totalmente elettriche (EV) ed in particolare con la Model S, sta ora facendo un secondo grande passo avanti: quello di costruire dal nulla, in pochi anni, una rete di stazioni di alimentazione elettrica dotate di “Superchargers” (Supercaricatori) con le quali ricaricare in tempi ragionevolmente rapidi le stesse auto, dalla California a tutta la costa Est degli Stati Uniti.

    I Caricatori di EV sono gli apparati che trasmettono energia dalla rete alle batterie di EV. Vengono classificati in tre livelli:

    Livello 1 Sono quelli di uso domestico a 120 220 V, che sono in grado di ricaricare una Tesla S in 6-10 ore.

    Livello 2 Uso sia domestico che di servizio (220.360 V. in grado di ricaricare in 1-2 ore)

    Livello 3 Stazioni di ricarica veloce, oltre 480V con tempi di ricarica di 15-30 minuti.

    I nodi fondamentali della rete Tesla sono i suoi Superchargers, che rappresentano la tecnologia di ricarica più avanzata al mondo. Funzionano fornendo corrente continua direttamente alle batterie mediante cavi speciali che non utilizzano apparecchiature di bordo ricarica. Sono in grado di erogare energia a 120 kW e ricaricare il 50% delle batterie in appena 20 minuti.

    Le stazioni utilizzano tettoie coperte con pannelli solari per compensare il consumo di energia e di fornire ombra. Nei prossimi anni Tesla ha programmato di coprire sempre più stazioni in zone soleggiate, con tettoie solari.

    Una Model S opportunamente attrezzata, può ricaricarsi gratuitamente in qualsiasi stazione Supercharger , a differenza di altre stazioni di servizio che richiedono un pagamento alla fine di ogni ricarica. La sovralimentazione è inclusa in ogni Model S con una batteria di 85 kWh, e può essere aggiunta a qualsiasi Model S con batterie da solo 60 kWh per 2.000 dollari. I proprietari di Model S possono quindi viaggiare gratuitamente tra le città lungo le autostrade del Nord America, e ora anche in alcune zone dell’ Europa e dell’ Asia.

    I Superchargers sono posizionati strategicamente vicino a ristoranti e punti di ristoro. La rete di Supercharger Tesla ha permesso di percorrere circa 1 milione di chilometri di guida da quando è entrata in funzione nel mese di ottobre 2012.

    Copertura di Supercharger in America del Nord

    Oggi – 115 stazioni. Completa copertura di viaggio dalla costa occidentale a quella Orientale. L’80% della popolazione degli Stati Uniti e di parte del Canada.

    Nel 2015, il 98% della popolazione degli Stati Uniti e di parte del Canada saranno coperti.

    Ma la rete Tesla sta allargandosi anche al di fuori degli Stati Uniti.

    Questa settimana, vengono aperte ufficialmente nuove stazioni in Olanda, Germania, Svizzera e Austria.

    Sono ora collegate Colonia, Francoforte, Stoccarda e Monaco di Amsterdam, Bruxelles, Zurigo, Ginevra, Innsbruck.

    Entro la fine di marzo 2014, il 50 percento della popolazione tedesca si trova a non più di 320 km da un Supercharger, e il 100% percento della popolazione lo sarà entro la fine dell’anno.

    Tutto questo comporta ovviamente qualche problema per le reti di fornitura di Energia elettrica. Il consumo aggiuntivo di elettricità da parte di EV potrebbe avere un impatto nei sistemi di distribuzione, soprattutto per la domanda di picco.

    La maggior parte dei proprietari di EV tendono a iniziare la ricarica dei loro veicoli quando ritornano a casa dal lavoro. Come risultato, ricaricare veicoli può avere il massimo impatto sulla domanda di generazione di elettricità durante il periodo serale. La conseguenza è che l’infrastruttura deve essere «intelligente», consentendo la comunicazione tra veicoli elettrici e produttore per permettere un bilanciamento del flusso di energia. Si dice V2G (Veichle to Grid). Due sono gli elementi del processo di ricarica di EV che potrebbero influenzare i sistemi di distribuzione.

    – Molteplici carica-batterie EV che operino contemporaneamente dalle abitazioni, con caricatori di livello 1 o 2, su un unico trasformatore residenziale possono richiedere un carico elettrico piuttosto elevato. Pertanto, alcuni trasformatori locali potrebbero avere bisogno di essere potenziati o sostituiti al fine di gestire le punte di maggiore domanda.

    – Stazioni di carica veloce di livello 3 possono richiedere un carico elettrico molto elevato, superiore ai 50 kW, ed è necessario che siano in grado fornire questa potenza nei momenti di domanda elevata.

    (AO)

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