• NASA/Johns Hopkins APL/Ed Whitman
La parola d'ordine è deviare l'asteroide di qualche metro
Il veicolo spaziale DART è progettato per entrare in collisione con una roccia spaziale a 15.000 miglia all'ora per impedirle di avvicinarsi troppo alla Terra.
di David W. Brown 13-10-20
In una stanza tirata a lucido nell'edificio 23 presso il laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University (APL) a Laurel, nel Maryland, una sonda spaziale pensata per dimostrare gli effetti cinetici di un velivolo che impatta contro un asteroide giace divisa in due metà. Uno strumento chiamato star tracker, che stabilirà il posizionamento nello spazio, è stato montato sul nucleo, insieme a batterie e una varietà di altri sensori.