La nuova frontiera delle tecnologie energetiche al Polo IIT di Torino
Sono molte le ricerche d'eccellenza in corso al Center for Space Human Robotics of IIT@PoliTo: dallo sviluppo di micro fuel cells a metanolo alle foglie artificiali per la produzione di bio-idrogeno. Con un occhio di riguardo all'elettricità da microrganismi.
di Fabrizio Pirri (IIT) 26-04-10
Le micro-pile a combustibile (fuel cells) alimentate a combustibili liquidi quali etanolo o metanolo sono reattori elettrochimici che convertono direttamente, senza combustione né parti in movimento, energia chimica in energia elettrica. La differenza sostanziale tra una pila a combustibile e una pila tradizionale è che la prima continua a funzionare finché vengono forniti i reagenti mentre nella seconda i reagenti sono stoccati, in quantità limitata, all'interno del dispositivo. Le fuel cell a metanolo e ad etanolo liquido sono potenzialmente in grado di fornire densità di energia elevate e di superare i limiti dovuti allo stoccaggio dell'idrogeno. L'operazione di ricarica, lunga anche alcune ore, necessaria per le convenzionali batterie secondarie, viene sostituita da una rapida e semplice operazione di sostituzione della cartuccia di combustibile. Il tempo di accensione, specie nella forma micro-strutturata, è praticamente nullo, le micro fuel cell seguono in modo dinamico le richieste del carico elettrico, non richiedono operazioni preliminari di trasformazione da un combustibile primario all'idrogeno (reforming) e permettono un facile e sicuro stoccaggio del combustibile. Queste caratteristiche le rendono eccellenti candidati per le sorgenti di energia miniaturizzate: