La lotta online all'ISIS
Lo Stato Islamico è un fenomeno mediatico tanto quanto militare. Opporvisi richiederà tattiche migliori sul campo di battaglia dei social media.
di David Talbot 18-11-15
I due uomini inviavano messaggi da una parte del paese all’altra. “Sì, lo stato Islamico era una fantasia nel 2004, ed ora guardalo. Gli Stati Uniti stessi erano una fantasia nel 1776, e guardali ora,” scriveva uno dei due su Twitter dalla Virginia all’amico telematico in Oregon. L’uomo in Virginia, munito di numerose identità su Twitter, una delle quali composta anche della parola “Jihadi”, aveva ossessivamente seguito video prodotti dallo Stato Islamico, altrimenti noto come ISIS: brutalità e propaganda jihadista, tradotti in inglese come in altre lingue. Nella sua più recente conversazione progettava di viaggiare in Siria e formare una milizia in Virginia. “Washington ha sconfitto un impero con il 3 percento della popolazione. Io posso farlo con l’1 percento”.