La geopolitica rimarrà in prima linea
La primavera araba ha esercitato forti pressioni al rialzo del prezzo del greggio. La soluzione? Una combinazione tra una produzione fuori dall'OPEC e un forte incremento dell'efficienza energetica.
I fattori geopolitici hanno dominato i prezzi del petrolio a partire da metà inverno, quando la cosiddetta primavera araba si è estesa dalla Tunisia all'Egitto, dove ha inizialmente minacciato il transito del petrolio attraverso il canale di Suez e la Sumed Pipeline, che collegano entrambi il Mar Mediterraneo al Mar Rosso e ai mercati asiatici.