• Immagine: Javier Jaen.
La genetica tra progresso e senso del limite
La questione del “bambino geneticamente modificato” va molto oltre i temi della genetica e della stessa bioetica, in quanto concerne il posizionamento dell’uomo nei confronti di una tecnica sempre più potente. Ne discute anche il fondatore e presidente di Kanso, società di consulenza che si occupa di innovazione. La versione integrale delle sue considerazioni verrà pubblicata, insieme alle altre, nel prossimo fascicolo di MIT Technology Review Italia.
di Andrea Granelli 07-01-16
Gli esiti di una tecnica sempre più potente e autonoma sono sempre più difficili da prevedere, anche perché le singole tecnologie si combinano fra loro creando funzionamenti e comportamenti non prevedibili in modo analitico? Questo discorso non coinvolge solo la genetica umana, ma anche gli OGM, il nucleare, il digitale e via dicendo.