La biologia sintetica lavora a un ceppo debole del virus per il vaccino
Codagenix, in collaborazione con il Serum Institute of India, afferma che, come successo in passato con i vaccini vivi che hanno sconfitto il vaiolo e la poliomielite, un coronavirus indebolito potrebbe fare lo stesso per il covid-19.
di Antonio Regalado 17-09-20
Negli anni 1950, Albert Sabin era alla ricerca di un vaccino antipolio più efficace. A tal fine, il suo laboratorio ha infettato il cervello di topi, scimpanzé e scimmie con il virus che provoca la malattia per vedere se l'agente patogeno sarebbe cambiato e se sarebbero comparse forme indebolite. Alla fine hanno isolato versioni del virus della poliomielite che potevano ancora infettare le persone, ma non causavano più la paralisi. I cosiddetti ceppi attenuati di Sabin sono diventati il famoso vaccino antipolio orale somministrato su una zolletta di zucchero a miliardi di bambini.