La Alliance for Internet of Things Innovation (AIOTI) assiste gli anziani con servizi di IoT
ST è una delle prime e più importanti partner dell'iniziativa.
di ST 09-03-18
Nel 2015, la Commissione Europea ha riconosciuto la necessità di assumere un approccio nuovo e innovativo nello stimolare la comprensione dell’IoT in Europa; ha così invitato un gruppo di influenti leader industriali e accademici per discutere assieme sul da farsi. In questa occasione è nata la Alliance for Internet of Things Innovation (AIOTI).

Oggi, l’AIOTI conta centinaia di membri e include grandi aziende, SME, startup, università, laboratori di ricerca, istituti e utenti finali. I suoi membri sono tutti volti alla stimolazione dell’innovazione europea nel campo dell’IoT.

I partecipanti
Assieme a grandi partner quali Bosch, Schneider, Philips, IBM, NOKIA, SAMSUNG e a fornitori di silicio quali Infineon ed NXP, STMicroelectronics è parte di questa storia sin dal suo inizio.

La prima fase del progetto, che si è conclusa verso la metà del 2016, ha prodotto una serie di raccomandazioni che hanno supportato l’avvio degli IoT European Large Scale Pilots nel 2017.

Ora, a meno di due anni dall’inaugurazione della Alleanza, l’AIOTI è diventata una Associazione indipendente e guidata dai suoi membri.

Oggi, ST guida il Working Group 5 (WG5), che è impegnato nella ricerca di ambienti di smart living che supportino gli anziani nel rimanere attivi, indipendenti e liberi dalle attenzioni istituzionali; questo sforzo riduce inoltre i costi del sistema assistenziale. Guardate questo video per approfondimenti sul funzionamento dei vari gruppi operativi:





Si tratta di un impegno importante per le significative implicazioni sociali ed economiche di una popolazione che invecchia. Una delle missioni del WG5 è supportare i paesi europei nel superamento di questa sfida; una sfida grande, se consideriamo che intorno al 25% della popolazione oggi è costituita da persone di età superiore ai 60 anni. Oltretutto, si prevede che questo valore potrebbe aumentare fino al 35% entro il 2050.

Le implicazioni sociali ed economiche di una popolazione che invecchia esigono la scoperta di soluzioni che sappiano trasformare in vere opportunità le sfide associate.

Durante il workshop del WG5 che si è tenuto a Parigi lo scorso autunno, i membri hanno concordato la definizione delle condizioni necessarie per dimostrare l’efficienza degli abilitatori tecnologici (standardizzazione, interoperabilità, sicurezza e privacy, personalizzazione, modularità e processo continuo).

Queste condizioni includono il benchmarking delle best-practice e la collaborazione atta a comprendere pienamente la catena di valori fondamentali per offrire ai consumatori beni e servizi. Il WG mira a concentrarsi sull’esperienza dei consumatori al fine di garantire il raggiungimento del traguardo rappresentato da un invecchiamento sano.

Le tecnologie
Il gruppo di lavoro ha concordato la necessità di ricorrere a tecnologie realizzate su piattaforme scalabili, robuste, accessibili, sicure e flessibili. Oltretutto, Big Data e analisi possono contribuire in maniera considerevole. Per raggiungere questi traguardi, il WG5 dovrà incoraggiare le sinergie fra un ecosistema di “Buon Invecchiamento” e l’ecosistema IoT. Per riuscirvi, “creerà il valore per l’individuo”, ha detto Javier Colas, Vicepresidente della Medtronic Europe, durante il suo keynote nel workshop.

Sotto la presidenza di Mustapha Bouraoui, VP Strategic Marketing di EMEA, STMicroelectronics, e con il supporto del co-presidente del WG5 Sergio Guillen, CIO di MYSPHERA e Deputy Coordinator and Business Manager di ACTIVAGE Large Scale Pilot, il gruppo ha deciso di enfatizzare lo sviluppo della “Privacy by Design” come uno dei punti cardine delle sue attività nei due laboratori di prova (il LifeSTech della Universidad Politécnica de Madrid e il Silver Lab di IRT-Nanoelec).

“La traduzione dei casi d’uso e dei servizi rilevanti nei mercati d’interesse di questi nuovi dispositivi ed applicazioni rappresenta una enorme opportunità per tutto l’ecosistema IoT, oltre che per i fornitori delle tecnologie”, ha affermato Mustapha Bouraoui. “ST supporta pienamente il WG5 per giungere rapidamente ed efficacemente alla prototipazione di casi d’uso”, ha aggiunto.

(MO)