• Pixabay
L'IoT può mettere il turbo all'economia
L’Internet of Things (IoT) è un’opportunità eccezionale per favorire la crescita delle piccole e medie imprese italiane.
di Fonte ST 29-04-20
L’Internet of Things (IoT) è un’opportunità eccezionale per favorire la crescita delle piccole e medie imprese italiane, perché offre loro la possibilità di far leva sul proprio know-how specifico nei settori più disparati, dall’arredamento all’agroalimentare, sfruttando tutti i vantaggi delle tecnologie digitali avanzate e permettendo il passaggio da una logica di prodotto ad una di servizio.

Ci sono però delle difficoltà. Le conoscenze di microelettronica non sono così diffuse: applicare i concetti dell’IoT può essere una barriera insormontabile per chi ha una grande tradizione manifatturiera ma è lontano anni luce da queste tecnologie. Per questo STMicroelectronics, azienda leader globale nella microelettronica, sta contribuendo a definire un approccio di “ecosistema di competenze” coinvolgendo tutti coloro che sono in grado di fornire contributi complementari. L’obiettivo è creare una catena del valore che acceleri il passaggio dall’idea al prodotto e infine al servizio e offra risposte complete ed esaustive alle esigenze dei clienti che accettano la sfida del paradigma IoT.

E i risultati si vedono: l’iniziativa strategica di ST per la creazione di un ecosistema di competenze è partita a fine 2017 con il primo Proof of Concept (PoC) presso la sede ST di Napoli: un luogo dove aziende, start up, studenti e docenti possono incontrare esperti esperti – per esempio vari partner fra cui BlueNet, che nella sede di ST Napoli ha un suo proprio ufficio – e abbinare la propria creatività all’elettronica più avanzata. E da allora ne sono stati inaugurati altri 11 in tutta Italia, aperti presso Università, studi di design e incubatori. La loro attenzione è focalizzata su cinque aree di eccellenza tipicamente italiane: sistemi di arredo per la casa e l’ufficio, abbigliamento sportivo e moda, architettura, agroalimentare e automazione.

Prosegui la lettura sul blog ST, Pepite

(lo)