• Energia dal mare. Pixabay
L’energia di un aquilone
Gli ingegneri di Makani Power, azienda californiana, hanno costruito “aquiloni eolici”, vale a dire, turbine dotate di ali. La ridotta massa dell’aquilone, semplifica l’installazione offshore su una piattaforma galleggiante: attraverso un cavo che tiene l’aquilone legato alla piattaforma, raggiunta un’altitudine di 300 metri, i venti trasversali riescono a far girare i rotori, generando fino a 600 Watt di elettricità. La piattaforma sale e scende a seconda dei movimenti dell’oceano e ruota con il vento, in modo che l’aquilone possa adottare il miglior orientamento possibile per la generazione di elettricità. L’aquilone vola autonomamente con l’aiuto di un software di bordo, superfici di controllo e sensori che includono un’unità di navigazione GPS.
di Fonte Eni 12-12-19
Nell’estate del 2019 un’azienda di proprietà di Alphabet, denominata Makani Technologies, ha organizzato per la prima volta una dimostrazione dell’aspetto fondamentale della sua esclusiva tecnologia eolica. Mentre gli ingegneri osservavano da una nave vicina, un aliante bianco con un’apertura alare di 26 metri e otto rotori a elica, sistemato verticalmente su un’alta piattaforma galleggiante giallo acceso nell’Atlantico settentrionale, ha iniziato lentamente a decollare, srotolando il cavo che lo collegava alla piattaforma.