L'eleganza del geco
Un innovativo nastro chirurgico, che, grazie a un polimero, riproduce in nanoscala le strutture presenti sulle zampe dei gechi. Ideale per suture, toppe cardiache ma anche per rilasciare medicinali. Se tutto va bene, sarà negli ospedali tra cinque anni.
di Katherine Bourzac 26-01-09
Jeffrey Karp, bioingegnere, potrebbe aver finalmente trovato un' alternativa non invasiva all'uso della sutura e delle graffe che per tanto tempo sono state alla base della chirurgia e della medicina d'emergenza. Utilizzando un polimero elastico biodegradabile, Karp ed i suoi colleghi hanno creato un nastro chirurgico ricoperto di 'pilastrini' in nanoscala simili alle strutture presenti sulle zampe dei gechi che permettono loro di aggrapparsi a qualunque superficie. Ricoperto di una colla a base zuccherina, il nastro chiude le incisioni chirurgiche per poi degradarsi completamente con il tempo. Karp riesce ad adattare questo polimero a differenti possibilità di applicazione: una toppa per il cuore, per esempio, richiederebbe maggiore flessibilità di una per il fegato, mentre una adatta a chiudere tagli sulla pelle richiederebbe una disposizione dei pilastrini differente. Il polimero è anche in grado di rilasciare medicinali per sostenere la guarigione del tessuto. Oltre due dozzine di società sono interessate ad avere la licenza di questo nastro, che si è dimostrato molto promettente fin dai primi test su animali. Se tutto andrà bene, il nastro dei gechi entrerà regolarmente negli ospedali entro cinque anni.