L'andamento del mercato del greggio e gli scenari internazionali
La formazione dei prezzi spiegata da un analista di fama mondiale. Che avverte: per quest'anno è prevista un'oscillazione tra i 65 e i 90 dollari al barile.
Il calo dei prezzi petroliferi di oltre il 20 percento in tre settimane nel mese di maggio ha bruscamente rammentato che i fondamentali di mercato, da soli, sono inadeguati a spiegare il livello, la direzione attesa o l'entità delle variazioni dei prezzi. In periodi come le prime tre settimane di maggio, infatti, i fondamentali di mercato possono essere praticamente indifferenti e irrilevanti ai fini della determinazione dei prezzi. Un parere chiuso e limitato sul petrolio, distaccato da una più ampia visuale di altri fattori, sarà di conseguenza fuorviante e verosimilmente tale da indurre in errore sia le decisioni degli investitori che quelle politiche. Questo nuovo dato di fatto per i mercati petroliferi non significa che i fondamentali possano essere ignorati. I fondamentali, uniti alle previsioni delle future condizioni di offerta, domanda e scorte, possono contribuire in misura significativa a elaborare linee guida per capire dove possa collocarsi il "valore equo di mercato", ma non possono spiegare perché i prezzi del greggio abbiano oscillato all'interno di un'ampia fascia di 110 dollari nel 2008 o di una fascia più stretta, ma pur sempre ampia, di 49 dollari nel 2009, per non parlare della fascia di 19 dollari dall'inizio del 2010 fino a oggi.