• Uncanny Valley UNSW
L’AI è ancora troppo complessa per aiutare nel quotidiano
Un festival musicale per AI ha visto la collaborazione positiva tra scrittura umana e intelligenza artificiale, ma rimangono da fare importanti passi in avanti.
di Will Douglas Heaven 03-11-20
Benvenuto a casa, benvenuto a casa oh oh oh il mondo è bello, il mondo. Non è un testo granchè accattivante. Ma dopo aver ascoltato Beautiful the World una mezza dozzina di volte, il ritornello si aggira per a mia testa e il mio piede batte il tempo. Non male per una melodia generata da un'intelligenza artificiale addestrata su un set di dati di canzoni dell’Eurovisione e versi di koala e kookaburra. 
 
A maggio, Beautiful the World ha vinto l' AI Song Contest, una competizione sonora gestita dall'emittente olandese VPRO, in cui 13 team da tutto il mondo hanno cercato di produrre una canzone pop di successo (si veda link) con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Il progetto vincitore è stato creato da Uncanny Valley, un team di musicisti e scienziati informatici australiani che hanno utilizzato scrittura umana e contributi dell'intelligenza artificiale. "La loro musica era entusiasmante", afferma Anna Huang, ricercatrice di intelligenza artificiale presso Google Brain, che era uno dei giudici del concorso. "La collaborazione ha avuto successo".