Impianti di memoria
Uno spavaldo neuroscienziato sostiene di aver decifrato il codice attraverso il quale il cervello forma le memorie a lungo termine.
di Jon Cohen 10-05-13
Theodore Berger, un ingegnere biomedico e neuroscienziato presso la University of Souther California a Los Angeles, immagina un momento, in un futuro non troppo lontano, in cui un paziente con grave perdita di memoria potrà ricevere un aiuto da una protesi elettronica. Nelle persone i cui cervelli abbiano ricevuto danni da Alzheimer, infarto o lesioni, l’interruzione delle reti neuronali impediscono spesso alle memorie a lungo termine di formarsi.