Immersività: da una realtà all'altra
A cosa è dovuto l’attuale successo di quel coinvolgimento mediatico estremo, mentale e fisico, che si definisce “immersivo”? Al desiderio di sottrarsi ai condizionamenti della vita quotidiana o alla speranza di poterli valutare e affrontare con criteri comparativamente più incisivi ed efficaci?
di Gian Piero Jacobelli 02-10-16
Tutto, oggi, è o deve essere “immersivo”: lo spettacolo deve essere immersivo, il giornalismo deve essere immersivo, il gioco deve essere immersivo. Paradosso dei paradossi, perfino il mondo, in cui siamo quotidianamente immersi, deve diventare immersivo, che evidentemente significa qualche altra cosa rispetto al mero esserci, al coinvolgimento della vita vissuta, alla partecipazione empatica nei nostri e negli altrui problemi.