Il Who's Who dell'invisibile
69 anni fa su "Technology Review", edizione americana
di Nate Nickerson 23-06-08
Questa estate, sotto il territorio francese e in parte svizzero, collisioni di protoni di potenza mai vista offriranno una visione più chiara della natura della materia. Si possono vedere le fotografie del Large Hadron Collider a pagina 44; a pagina 10 Jerome Friedman parla della sua importanza. Friedman ha vinto nel 1990 il premio Nobel per la Fisica per gli esperimenti sull'acceleratore di particelle che hanno confermato l'esistenza dei quark, le particelle elementari che costituiscono protoni e neutroni. Questo lavoro è stato essenziale per il modello standard della fisica delle particelle, che secondo Friedman potrà essere completato con l'aiuto del LHC. Egli aggiunge che "se la storia è realmente maestra, il LHC potrà offrirci sorprese assolute, fenomeni non anticipati da alcuna speculazione teorica".