• Pietro Prini (1915-2008) e "Il paradosso di Icaro".
Il corpo ritrovato
L’estate consente letture occasionali e quindi inconsuete, sia perché di diversa estrazione disciplinare, sia perché non necessariamente connesse all’attualità, anche se talvolta, come nel caso di un vecchio, ma lungimirante saggio dell'autorevole filosofo Pietro Prini, sembrano riferirsi più al tempo presente che a quello passato.
di Gian Piero Jacobelli 03-08-17
Alle soglie delle vacanze, avviene spesso a chi dei libri fa il proprio alimento quotidiano, di sentirsi chiedere un consiglio su cosa leggere nei giorni liberi dalle consuete incombenze lavorative. Non proprio libri da spiaggia: quelli si trovano facilmente in libreria o persino nelle edicole. Ma libri di lettura non complessa e però meditativa. Libri in primo luogo scritti bene e, in secondo luogo, capaci di aprire spiragli non banali di ulteriore conoscenza.