IBM ha elaborato un nuovo metodo per misurare il progresso nei computer quantistici
Simile alla legge di Moore per i computer convenzionali, il nuovo metro di valutazione, conosciuto come “volume quantico”, raddoppia di anno in anno.
di Martin Giles 05-03-19
Questione di qubit: I computer quantistici si affidano ai bit quantici, o qubit, per manipolare i dati. All’aumento del numero di qubit, però, potrebbe non corrispondere sempre un aumento delle prestazioni della macchina. La ragione è da imputare al loro delicato stato quantico, talmente delicato da poter essere disturbato dalle più piccole vibrazioni o variazioni nella temperatura – un fenomeno conosciuto come “noise” (rumore). Una volta compromesso lo stato quantico dei qubit, i calcoli effettuati dalle macchine possono emergere errati (vedi la nostra spiegazione per un approfondimento sul funzionamento dei computer quantistici).