I microbi dell'intestino raccontano l'evoluzione dell'uomo
Un gruppo internazionale di ricercatori ha messo a confronto il microbiota intestinale degli Italiani con quello degli Hadza della Tanzania, una delle ultime popolazioni di cacciatori-raccoglitori esistenti sul pianeta, con risultati molto interessanti.
Il microbiota intestinale - l'insieme di microorganismi simbiontici che a migliaia di miliardi abitano il nostro intestino - è un "vecchio amico" dell'uomo, che nel corso della sua storia evolutiva lo ha aiutato ad adattarsi a stili di vita e ambienti diversi. A questa conclusione è giunto uno studio internazionale molto particolare, che ha coinvolto antropologi, microbiologi, biologi molecolari e chimici analitici di sette istituzioni in quattro paesi, compresa l'Università di Bologna. Per Alma Mater, in particolare, vi hanno lavorato Marco Candela, Simone Rampelli, Manuela Centanni, Giulia Basaglia, Silvia Turroni, Elena Biagi, Jessica Fiori, Roberto Gotti e Patrizia Brigidi del Dipartimento di Farmacia e Biotecnoligie, oltre a Donata Luiselli del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali.