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    Gli EAU hanno lanciato la loro missione Emirates Mars

    Dal centro spaziale giapponese di Tanegashima, alle 6:58 ora locale, è partito un veicolo spaziale orbitale di nome Hope che studierà l’atmosfera e il clima di Marte. 

    di Neel V. Patel

    C’è ancora molto che non sappiamo sull’atmosfera della parte bassa del pianeta: i rover non sono in grado di studiarla, né i precedenti orbiter hanno le attrezzature adatte per vedere cosa sta succedendo negli strati inferiori. Hope è armato di una fotocamera multibanda e due spettrometri (uno a infrarossi, l’altro UV). Sarà in grado di valutare la temperatura dell’atmosfera, la composizione chimica, il contenuto di acqua, la quantità di polvere dispersa nell’aria e la quantità di idrogeno e ossigeno dispersi nello spazio.

    Sarà di particolare interesse ciò che Hope potrà dirci sulle tempeste di polvere che si formano su Marte. Questi fenomeni possono persistere per diverse settimane, coprendo l’intero pianeta e interrompendo la comunicazione con qualsiasi cosa sia in superficie (come è accaduto nel 2018, determinando la fine della missione del rover Opportunity della NASA). Qualsiasi futura attività umana su Marte dovrà tenere conto di queste tempeste di polvere, quindi è nell’interesse di tutti imparare di più su come si formano e su come prevederne l’arrivo.

    Sebbene si tratti di una missione degli Emirati Arabi Uniti, è più appropriato descrivere il tutto come un’impresa internazionale. Insieme al Mohammed bin Rashid Space Center di Dubai, il veicolo spaziale da 200 milioni di dollari è stato costruito con gruppi partner dell’Università del Colorado, a Boulder, dell’Arizona State University e dell’Università della California, a Berkeley. Gli Emirati Arabi Uniti hanno collaborato con il Giappone per il lancio a bordo di razzi giapponesi. I dati della missione saranno resi disponibili gratuitamente a oltre 200 istituti di ricerca in tutto il mondo. 

    La navicella spaziale arriverà su Marte a febbraio e trascorrerà in orbita almeno due anni. La sua missione potrebbe essere estesa per altri due anni, fino al 2025. Emirates Mars è solo uno dei tanti voli spaziali diretti verso il pianeta rosso quest’estate, in quanto questo periodo è la migliore finestra per i lanci (Marte e Terra sono più vicini), una situazione che si verifica solo una volta ogni due anni. Il rover cinese Tianwen-1 verrà lanciato tra il 20 e il 25 luglio, mentre il rover Perseverance della NASA (precedentemente noto come rover Mars 2020) dovrebbe partire il 30 luglio. 

    (rp)

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