Fare la differenza
Una volta tra pubblico e privato vigevano rapporti di buon vicinato, nel senso che dove cominciava l’uno, terminava l’altro. Non è più così, a conferma delle contraddizioni in cui la rivoluzione mediatica ha proiettato il fondamentale problema del riconoscimento.
di Gian Piero Jacobelli 07-04-17
Oggi tra pubblico e privato sembra vada progressivamente instaurandosi una sorta di braccio di ferro, quando non una condizione di aperta belligeranza. Non sorprende che questa rivoluzione dei costumi si giochi soprattutto nel campo delle comunicazioni, che ormai concerne – in forme diverse, ma concomitanti, se non confluenti – l’intero orizzonte relazionale: non solo le relazioni tra sé e gli altri, ma anche quelle tra sé e sé.