È l’energia che fa sognare il Libano
Il paese stenta a definire un quadro normativo chiaro per gli investitori stranieri, carenza che impedisce di pianificare uno sfruttamento estensivo dei giacimenti di gas, e che rischia di favorire vicini-rivali come Israele.
La zona economica esclusiva (ZEE) libanese fa parte del bacino di Levante, che si stima possedere sino a 122 trilioni di piedi cubi (pari a 3,45 trilioni di metri cubi) di riserve recuperabili di gas naturale, oltre a circa 1,7 miliardi di barili di petrolio recuperabile. Il fondale marino libanese potrebbe contenere un potenziale significativo di idrocarburi inizialmente stimato in 30 trilioni di piedi cubi di gas naturale (pari a circa 850 miliardi di metri cubi) e 660 milioni di barili di petrolio. Jibran Basil, allora Ministro dell’energia libanese, aveva stimato un aumento delle valutazioni pari a 95,5 trilioni di piedi cubi di gas naturale e sino a 865 milioni di barili di petrolio nell’ottobre 2013, sebbene non fosse stata praticata alcuna perforazione esplorativa. Tuttavia, Spectrum, una società norvegese che ha condotto il primo rilievo sismico 3D in Libano nell’agosto del 2012, ha stimato che le riserve recuperabili di gas offshore del paese fossero pari a 25,4 trilioni di piedi cubi. È evidente come tali stime divergenti implichino un alto grado di incertezza. Lo sviluppo delle riserve di idrocarburi nazionali consentirebbe al Libano di ridurre la sua dipendenza dalle importazioni di prodotti petroliferi che costituiscono oltre il 97 percento delle fonti primarie di approvvigionamento energetico. Il governo di Beirut è in grado di diversificare il mix energetico libanese affrancandosi dal petrolio per consolidare la sicurezza nazionale e ridurre il bilancio delle importazioni, oltre all’inquinamento atmosferico. Tuttavia, la produzione di gas non sarà avviata prima della metà del 2020. Fino a quel momento il Libano sarà costretto a importare la totalità del fabbisogno di gas per aumentare la quota di questa fonte all’interno del mix energetico nazionale che attualmente è scesa praticamente a zero.