Dalla Biotecnologia la cura per il cancro (seconda parte)
di Antonio Regalado 25-06-15
Alla Juno ho incontrato il CFO, Steven Harr, che prima di unirsi alla società lavorava alla Morgan Stanley nel campo degli investimenti nel biotech. Gli domandai se avesse mai prestato attenzione alle società impegnate nella terapia cellulare quando frequentava Wall Street. No, mi rispose. Al contrario. Venivano considerate dei “cani” a caccia di un’idea che non poteva funzionare e che sarebbe stata difficile da mettere in commercio se mai fosse risultata realizzabile.