• Anna Cereseto, al centro. Alla realizzazione della ricerca hanno partecipato anche Gianluca Petris, Antonio Casini, Francesca Demichelis e Luciano Conti.
Da Trieste, un bisturi genomico “usa e getta”
Al Cibio dell’Università di Trento un gruppo di ricerca guidato da Anna Cereseto ha messo a punto una molecola che taglia e ripara il DNA malato e che immediatamente dopo si distrugge, evitando le complicazioni derivanti dalla permanenza della molecola nel corpo.
di Giordano Ventura 24-05-17
Le terapie genetiche, sviluppate a partire dalla fine degli anni Ottanta grazie all’avvento dell’ingegneria genetica, sono state salutate come una vera rivoluzione per sconfiggere molte patologie tuttora incurabili, come le malattie di natura ereditaria (per esempio, fibrosi cistica, distrofia muscolare, emofilia o diabete di tipo 1), malattie che dipendono da fattori ambientali (come il cancro, le malattie cardiovascolari e quelle neurodegenerative), ma anche traumi, infezioni e ischemie. Un vero e proprio salto di qualità, perché grazie a vettori molto efficienti (virus resi non pericolosi) è possibile correggere anche cellule difficili da raggiungere.