• L'immagine di copertina del libro di Andrea Granelli, "Il lato oscuro del digitale", FrancoAngeli 2013.
Controversie scientifiche e intenzionalità tecnologica
Prosegue il dibattito sul “bambino geneticamente modificato” e le responsabilità della scienza e della tecnologia. Nel mese di gennaio sono intervenuti in proposito Alberto Abruzzese, Vittorino Andreoli, Andrea Granelli e Gian Piero Jacobelli, prendendo spunto da un ampio articolo di Antonio Regalado, ripreso da Alessandro Ovi. Considerato l’interesse che continua a suscitare la “scabrosa” questione della ingegneria genetica applicata agli esseri viventi e in particolare all’uomo, ci pare utile riproporre la versione integrale delle riflessioni di Andrea Granelli, fondatore e presidente di Kanso, in quale affronta il problema cruciale dei rapporti tra conoscenza e comunicazione.
di Andrea Granelli 19-06-16
La questione del “bambino geneticamente modificato” va molto oltre i temi della genetica e della stessa bioetica. È un caso particolare di un discorso molto più ampio, che si può riassumere con una semplice domanda: come deve posizionarsi l’uomo nei confronti di una tecnica sempre più potente e “autonoma”, i cui esiti sono sempre più difficili da prevedere, anche perché le singole tecnologie si combinano fra loro creando funzionamenti e comportamenti non prevedibili in modo analitico? Questo discorso non coinvolge solo la genetica umana, ma anche gli OGM, il nucleare, il digitale e via dicendo.