Clonare i nanotubi
I ricercatori sono ora in grado di ottenere copie esatte di nanotubi, superando uno dei maggiori ostacoli all'utilizzo più diffuso dei nanomateriali.
di 01-03-07
I ricercatori della Rice University hanno dimostrato che i nanotubi di carbonio possono essere tagliati in pezzi più piccoli, ottenendo dei semi da cui possono crescere dei nanotubi con esattamente le stesse caratteristiche. Il metodo permetterà in futuro di ottenere grandi quantità di nanotubi con struttura e proprietà identiche. Ciò potrebbe aprire la strada ad una serie di applicazioni, come ad esempio una trasmissione dei segnali elettrici significativamente migliorata, oppure computer ultracompatti e ad elevate prestazioni. Una delle difficoltà principali nell'utilizzare nanotubi al carbonio per queste applicazioni è dovuta ai processi attuali di fabbricazione, dove vengono create delle miscele di più tipi di nanotubi, con caratteristiche elettroniche ampiamente variabili. Nelle applicazioni che necessitano nanotubi semiconduttori, come i transistor per i chip di computer, la presenza di nanotubi conduttori potrebbe rovinare i device. La soluzione ideale sarebbe di crescere il tipo di nanotubo necessario, esattamente dove serve nel chip. James Tour, professore di chimica alla Rice University, assieme ai suoi colleghi è ora in grado di far crescere una replica di un singolo nanotubo da un seme. Se il processo funzionerà fino in fondo, saranno in grado di ottenere grandi quantità di esclusivamente un tipo di nanotubo, rendendo l'ottenimento di qualsiasi tipo di nanotubo economico. I ricercatori hanno utilizzato dei metodi chimici per rompere in pezzi più piccoli un nanotubo, quindi hanno attaccato nanoparticelle di ferro alle due estremità . In questo sistema, se esposto ad una sorgente di carbonio, tipo l'etilene, il ferro si comporta da catalizzatore, permettendo al carbonio di legarsi al nanotubo, estendendolo. Negli esperimenti sinora effettuati i nanotubi prodotti hanno lo stesso diametro dei semi, il che fa pensare che avranno le stesse proprietà . Questi semi potranno essere posizionati in modo specifico su un chip di computer, tramite un metodo chimico già esistente. Quindi, dei nanotubi con proprietà elettroniche specifiche potranno essere fatti crescere esattamente dove servono. Il metodo è uno sviluppo della ricerca di Smalley, premio Nobel nel 1996 per la scoperta dei fullereni, il pioniere di gran parte del lavoro sui nanotubi al carbonio recentemente defunto.