Atlantropa: un nome che non è un programma
Utopia stravagante e inquietante, perché proiettata all’interno del nostro mondo invece che all’esterno, quella di Atlantropa, proposta da un architetto tedesco alla fine degli anni Venti, associa scenari tecnologici e scenari politici di cui già conosciamo l’esito nefasto, anche trascurandone le oggi inaccettabili alterazioni ecologiche.
di Gian Piero Jacobelli 31-12-19
Nonostante la tanto propugnata o vituperata globalizzazione, il mondo si sta dividendo: Gli Stati Uniti sembrano arroccarsi dietro le acque profonde dell’Oceano Atlantico, la Gran Bretagna corre ciecamente verso il baratro della Brexit. Ma il resto del mondo non è da meno in questo autentico cupio dissolvi: il desiderio di stare separati che prevale su quello di stare insieme.