La militarizzazione del ciber-spazio
Per mantenere Internet aperta al contributo di tutti
è necessario interrompere la corsa alle armi cibernetiche.
di Ronald Deibert 23-08-10
è ormai diventato di moda esprimere scetticismo nei confronti della «guerra cibernetica», peraltro con buone ragioni. Il concetto non è ben definito, in quanto viene utilizzato per descrivere azioni completamente diverse: dalla cancellazione di siti Web all'attacco di infrastrutture critiche, allo spionaggio sulle reti di computer. Un aspetto ancora più inquietante è che molti di coloro che enfatizzano la guerra cibernetica hanno interessi commerciali nel mercato della sicurezza cibernetica. Altri potrebbero avere motivazioni diverse per alimentare le paure, come il desiderio di soffiare sul fuoco della rivalità tra Cina e Stati Uniti o la limitazione della privacy su Internet.