La banda larga nel mondo
Le nazioni ricche competono tra loro per garantire
collegamenti più veloci al maggior numero di utenti
mediante la banda larga, mentre il resto del mondo
lotta ancora per avere accesso a questo tipo di servizio.
di Matt Mahoney 23-08-10
La Federal Communications Commission statunitense ha di recente annunciato un piano decennale di 15,5 miliardi di dollari per migliorare ed espandere l'infrastruttura a banda larga del paese (si veda Larga banda, il dilemma americano, a pag. 54). L'iniziativa è una risposta ai dati che mostrano come gli Stati Uniti siano alla spalle di Corea del Sud, Giappone e paesi scandinavi, che - come mostra il grafico - possiedono connessioni significativamente più veloci e percentuali più alte di penetrazione della banda larga. La Corea è la nazione guida: gli ultimi dati di Ookla, un'azienda che valuta lo stato delle connessioni Internet, indicano una sorprendente velocità media di download residenziale di oltre 30 megabit per secondo, vale a dire il triplo delle velocità standard negli Stati Uniti. Ma, anche se non particolarmente veloce, la banda larga rientra nelle possibilità finanziarie di gran parte degli americani, con un costo medio di abbonamento che è meno della metà dell'1 per cento del reddito pro capite. Il divario reale nella banda larga non è tra Corea e Stati Uniti, ma tra paesi ricchi e nazioni in via di sviluppo come l'India, l'Indonesia e l'Egitto, dove il costo oscilla tra il 6 e il 16 per cento del reddito e gli abbonati non sono più dell'1 per cento della popolazione.