Non so cosa, ma qualcosa
Tutti i retroscena del lancio di Alpha, il nuovo motore computazionale di conoscenza elaborato da Stephen Wolfram.
di David Talbot 28-07-09
è il pomeriggio del 27 aprile e una pioggia battente picchia sulla finestra vicina al cubicolo di Jamie Williams. Il fisico siede alla scrivania, esausto, immerso nelle minuzie delle scienze alimentari. Sullo schermo del suo computer si alternano aride tabelle di cifre del Dipartimento americano dell'Agricoltura. Sono dati relativi a settemila tipi di cibi, dal manzo al mirtillo. Con il suo team di quattro collaboratori Williams sta "curando" le informazioni, plasmandole per una nuova metodologia di ricerca on line. Si tratta di passare al pettine le etichette che identificano 150 proprietà (sostanze nutritive, calorie, carboidrati e così via), assicurandosi che ogni singola abbreviazione sia aderente al contenuto e interpretabile dal computer. Sta cercando di raggruppare i vari alimenti in categorie per facilitare le domande in un linguaggio naturale. Una ricerca sulle caratteristiche nutrizionali del "latte" darebbe come risultato un valor medio mentre, per esempio, "latte scremato" fornirebbe una risposta più specifica.