L'intelligenza s'industria
Nel dibattito sulla competitività del sistema economico italiano l'unica indicazione su cui vi è consenso unanime è l'importanza della innovazione. Perché allora non si è riusciti fino a ora a far partire nel sistema italiano un nuovo ciclo di innovazioni?
Partendo da questa domanda gli autori hanno raccolto nel libro L'intelligenza s'industria. Creatività e innovazione per un nuovo modello di sviluppo (Il Mulino, 2005) una serie di riflessioni nate unendo due punti di osservazione distinti ma convergenti, quello di un accademico e quello di un consulente di direzione esperto di nuove tecnologie.
Il punto di partenza vuole suggerire una risposta provocatoria alla domanda iniziale: perché vi sono alcune diagnosi sbagliate e alcuni luoghi comuni che bloccano l'identificazione di un percorso originale e condiviso. Fra questi stereotipi - che stanno diventando vere e proprie coazioni a ripetere - ne abbiamo scelti quattro, secondo noi particolarmente significativi: l'innovazione si fa nell'industria, il made in Italy è destinato al declino, occorre aumentare la spesa pubblica in R&S, la competizione dei paesi asiatici avviene sul costo del lavoro.