I rischi della biologia sintetica
Intervista con Drew Endy
di Emily Singer 01-09-06
La biologia sintetica è il tentativo di elaborare dispositivi biologici innovativi per il miglioramento della qualità della vita, come batteri in grado di produrre energia, farmaci o nuove bioterapie a basso costo. Il settore ha però, potenzialmente, anche alcuni lati oscuri. Gli scienziati possono ordinare porzioni di DNA espressamente progettate da varie aziende sparse in tutto il mondo che si occupano della loro sintesi per poi fondere i frammenti al fine di creare nuove «parti» biologiche. La stessa tecnologia che può portare a invenzioni di valore potrebbe però anche essere piegata alla realizzazione di armi bioterroristiche letali (per ipotesi, i terroristi potrebbero ordinare del DNA per ricreare il virus del vaiolo o produrre un agente patogeno ancora più nocivo). Per quanto la maggior parte degli esperti dubiti che le frange estremistiche abbiano al momento le competenze necessarie a sfruttare l'opzione della bioingegneria, i ricercatori temono che, via via che le tecnologie di sintesi del DNA diventano più economiche e accessibili, la possibilità di sfruttamento scellerato delle stesse possa crescere.