TESSUTI A STAMPA
di 21-09-04
L'ingegneria dei tessuti ha sperimentato numerosi schemi per produrre organi di ricambio senza le cellule del paziente, ma il biofisico Gabor Forgacs dell'Università del Missouri-Columbia propone una nuova strada: permettere alle cellule di autoassemblarsi. Forgacs e il suo gruppo prendono le mosse da un apparecchio da stampa prodotto da Sciperio, un'azienda di R&S, con sede a Stillwater, in Oklahoma, caricato con ciò che egli definisce «bioinchiostro», vale a dire aggregati sferici di molte migliaia di cellule. La stampatrice deposita gli aggregati su strati successivi di gel biodegradabile; manipolando la composizione del gel, Forgacs può costringere gli aggregati a crescere insieme per formare strutture complesse mentre il gel degrada. Forgacs ha già prodotto moduli tridimensionali simili ai vasi sanguigni e ritiene che un vaso sanguigno utilizzabile sarà pronto in un prossimo futuro. Forgacs prevede altre applicazioni nella cura del cancro. I medici potrebbero prelevare le cellule cancerose da un paziente, costruire una copia artificiale del tumore al di fuori dell'organismo e vedere quali farmaci funzionano meglio sulla copia prima di sottoporre il paziente a diverse terapie.