Le cose fatte di parole
di GIAN PIERO JACOBELLI 22-09-04
L'essere si dice in molti modi, scriveva Aristotele all'inizio del celeberrimo quarto libro della Metafisica e quel «si dice» ha fatto scorrere fiumi d'inchiostro. Ci sono voluti secoli per cogliere la sostanziale relazione tra il discorso dell'essere e il discorso sull'essere. E ci sono voluti decenni perché il discorso sull'essere si proiettasse in un «essere in comunicazione» che costituisce oggi il fondamento più sollecitante dell'ontologia contemporanea. Essere significa comunicare e questa sintetica formulazione filosofica costituisce una vera e propria chiave di lettura della ricerca contemporanea. Tanto più se il caso si incarica di fungere da catalizzatore, collegando le suggestioni di un libro, di un convegno, di un progetto espositivo che sembrano articolarsi in un discorso comune, il cui senso è quello dello scambiarsi incessante delle parole e delle cose, proprio in quanto entrambe «si dicono».