L'INVESTIGATORE PRIVATO
di 21-09-04
Negli aeroporti, negli ospedali e ai confini tra gli stati i sistemi di riconoscimento iridei sono sempre più diffusi. In genere hanno bisogno di una postazione fissa di non semplice uso, in quanto le persone devono stare ferme in determinate posizioni per permettere alle telecamere a muro di analizzare la loro iride. All'Istituto per l'Automazione dell'Accademia delle Scienze cinese, a Pechino, in Cina, il gruppo dell'ingegnere elettrotecnico Tieniu Tan ha prodotto un sistema portatile che consente agli addetti alla sicurezza di esaminare le persone mentre sono in fila; anche i telefoni cellulari e altri apparecchi mobili potrebbero incorporare sistemi simili di verifica dell'autenticità. Lo scanner portatile di Tan usa la luce nell'infrarosso vicino per illuminare l'occhio, mentre una macchina fotografica interna all'apparecchio cattura l'immagine dell'iride. Usando un software di sintesi vocale, il portatile può anche dire al soggetto di muoversi in avanti o all'indietro, a seconda della necessità. Algoritmi originali per l'elaborazione delle immagini selezionano la ripresa più chiara dell'iride - una con una buona messa a fuoco e senza l'ostacolo delle ciglia - e analizzano i suoi minuscoli tratti lentigginosi. I test mostrano che il sistema ha una precisione superiore al 99 per cento, una percentuale corrispondente a quella dei più avanzati modelli fissi. Parte del software gira su un computer da tavolo, ma Tan sta sviluppando un sistema completamente portatile in collaborazione con Pattek, una giovane azienda di Pechino. La sua prima applicazione: il riconoscimento degli utenti che si collegano con portatili , tascabili o utilizzano il bancomat.