BREVETTI ESERCIZI DI GLOBALIZZAZIONE
NEL SECOLO DELL'ECONOMIA GLOBALE GLI INVENTORI SI TROVANO DI FRONTE A PIù DI 100 SISTEMI NAZIONALI DI BREVETTO. RIUSCIRANNO GLI STATI UNITI A TROVARE UN PUNTO D'INCONTRO CON IL RESTO DEL MONDO PER DARE VITA A UN UNICO SISTEMA DI REGOLE?
di EVAN I. SCHWARTZ 30-09-03
Il 23 maggio del 1997 l'inventore di Atlanta Clyde Bryant depositò la richiesta di brevetto statunitense per un suo progetto di un motore avanzato a combustione interna. Nelle descrizioni scritte costituite da 26 frasi e 34 pagine di diagrammi, egli descrisse un motore d'auto che mirava non solo a bruciare combustibile in modo più pulito, ma anche a garantire una coppia motrice più grande e un minor consumo del motore tradizionale. Bryant aveva già avviato un'azienda, Entec Engine, per sviluppare la tecnologia e tutte le sue prospettive future erano affidate alla richiesta del brevetto. Il procedimento fu abbastanza rapido e con un costo contenuto sotto i 10.000 dollari in spese legali e tasse di registrazione. Ma Bryant si trovò subito a fronteggiare un dilemma inevitabile: a causa della natura globale dell'industria automobilistica, se egli non avesse protetto la sua invenzione in tutto il mondo, qualcun altro avrebbe potuto brevettare e commerciare il motore in un paese diverso. «Il solo modo per evitare il problema era di registrare immediatamente il brevetto dovunque», egli dice.UN SISTEMA GLOBALE UNIFICATO DI BREVETTI POTREBBE RISULTARE ASSAI MENO ONEROSO. L'OBIETTIVO è STIMOLANTE. MA NON SARà SEMPLICE RAGGIUNGERLO.