Buchi per terra?
L'attesa rinascita del nucleare non si è ancora vista: anzi molti progetti
di nuovi impianti vengono ritardati o annullati. Che cosa è accaduto?
di Matthew L. Wald 17-12-10
Eccolo Joshua Elkins, al limitare dell'imponente lavoro di scavo che rappresenta il passo preliminare dell'impianto nucleare più gigantesco d'America, in piedi davanti a due enormi buche che si estendono per un totale di 17 ettari nella rossa argilla della Georgia. Elkins è addetto alla manutenzione dei macchinari per la movimentazione del terreno, utilizzati dapprima per lo scavo - entrambe le buche hanno una dimensione di 15 campi da football americano e sono profonde 30 metri fino al primo strato roccioso - e poi per il loro riempimento fino a un livello di meno 17 metri con terriccio certificato per la sua capacità di mantenere la stabilità anche in caso di terremoto. Nell'opera di affiancamento della Southern Company, che qui sta gettando le fondamenta di due reattori nucleari da 1.100 megawatt, i suoi macchinari devono delimitare il terreno con una precisione meticolosamente calcolata dai satelliti GPS.