La saggezza della lumaca

Ovvero l'altro come occasione di riconoscimento e di cambiamento.

di Gian Piero Jacobelli 30-10-08
Abbiamo cominciato, due fascicoli fa, con una estemporanea fenomenologia dell'altro, convinti che le alterità assolute, fossero pure di natura ottativa od oblativa, derivanti cioè dal desiderio dell'altro o dal sacrificio di sé, presentassero un intrinseco difetto dialettico e si risolvessero in una insidiosa chiusura pregiudiziale; e che, al contrario, fosse necessario aprirsi all'ascolto delle tante voci diverse che animano il nostro spazio vitale, a cominciare dalla voce ambigua dell'infante, che grida ascoltandosi e chi sa cosa pensa di ascoltare.