Il conto in bocca

Una startup nei dintorni di Bangalore, in India, ritiene che il software per telefonate a basso costo si rivelerà un importante strumento finanziario per milioni di persone.

di David Talbot 18-11-08
Nei dintorni di Avalahalli, nel Bangalore, un conto bancario e i microprestiti hanno cambiato la vita della trentaduenne Sabira Khanam. Il suo primo prestito, di 10.000 rupie (circa 150 euro), le ha permesso di aprire un piccolo distributore di kerosene. Un secondo finanziamento più modesto è stato utilizzato per il matrimonio della sorella. Un terzo, di 20.000 rupie, le ha consentito di iniziare a cucire e vendere sari con lustrini alle donne locali. Khanam, che vive da sola e soffre ancora per le conseguenze della poliomielite avuta da ragazza, può ora affittare una grande casa in mattoni senza dover ricorrere per i contanti agli strozzini locali che richiedono dal 2 al 10 per cento di interessi mensili per i prestiti a lungo termine e molto di più per quelli a breve o brevissimo termine.