Scende in campo la chimica dell'energia
Intervista con George Whitesides
di Massimiliano Cannata 30-10-07
George Whitesides è un chimico con una particolare abilità nel trasformare le scoperte di laboratorio in prodotti utili. Egli ha contribuito a fondare una lunga serie di aziende, tra cui il gigante delle biotecnologie Genzyme. Alla fine degli anni 1980 e 1990, Whitesides, professore di chimica alla Harvard University, ha aperto la strada all'attuale boom delle nanotecnologie, dimostrando che era possibile produrre molecole che si autorganizzavano in materiali ordinati. La sua attenzione è ora volta alla ricerca di soluzioni per la crisi energetica attuale. Nuovi sviluppi della chimica di base, egli sostiene, saranno cruciali per venire incontro alle nuove necessità energetiche e per tagliare l'incremento delle emissioni di gas serra. Il redattore per le nanotecnologie e la scienza dei materiali di "Technology Review", edizione americana, Kevin Bullis, ha incontrato Whitesides nel suo ufficio a Harvard per capire come la chimica può contribuire a risolvere questi problemi.