La fisica della città: liberi di muoversi
Metodi, modelli e risultati di un nuovo campo di ricerca, che riguarda la spiegazione e la predizione delle dinamiche di mobilità del tessuto urbano, dove vengono impiegate le tecniche e i protocolli della fisica, in particolare statistica e dei sistemi complessi.
di Bruno Giorgini 31-10-07
Nel presente articolo si traccia un panorama sintetico dei metodi, modelli e risultati in merito alla descrizione, spiegazione e eventuale predizione delle dinamiche di mobilità sul tessuto urbano, ottenuti nell'ambito di un nuovo campo di ricerca, che si è convenuto chiamare Fisica della Città, dove le tecniche e i protocolli della fisica, in particolare statistica e dei sistemi complessi, vengono usate per investigare la città, per ora innanzitutto sul versante della mobilità. Un fenomeno assai intricato sia per la moltitudine di decisioni individuali che implica, sia per la molteplicità dei mezzi di trasporto possibili, sia per le implicazioni politico sociali. Per quanto ci riguarda abbiamo lavorato sia alla sperimentazione e acquisizione di dati empirici, sia alla modellazione fisico matematica. Attraverso l'implementazione algoritmica poi abbiamo costruito dei sistemi di simulazione, nel cui ambito è possibile svolgere esperimenti virtuali dedicati a mettere in luce i punti (aree, strade, incroci eccetera) critici, le transizioni di fase (tra ordine e disordine per esempio) e le eventuali soluzioni che si possono prefigurare onde sciogliere la matassa. Sottolineiamo infine che i componenti elementari dei nostri sistemi sono i singoli individui dotati di libero arbitrio (free will), insomma i cittadini con le loro propensioni di mobilità, e quindi che partiamo dalla microdinamica fisica e decisionale per tentare di arrivare alla dinamica globale.