Un'immagine perfetta
di 08-12-03
Perfino Ansel Adams lotta con la luce, impiegando sofisticate tecniche di sviluppo per preservare i dettagli ed evitare che alcune parti della stampa appaiano sbiadite o troppo scure. Ora i fotografi dilettanti possono produrre artificialmente immagini equilibrate con un nuovo algoritmo di elaborazione digitale. Sviluppato dall'informatico del MIT Frédo Durand, il processo riduce il contrasto eccessivo dell'immagine senza perdere i dettagli e in soli due secondi. La tecnica prende il via da un'immagine digitale, presa da una macchina fotografica digitale o dalla scansione di un negativo, e divide i dati dell'immagine in forme originali. La prima divisione è tra il colore (che l'algoritmo non tocca) e le componenti d'intensità luminosa. Il computer suddivide poi le componenti d'intensità in una comprendente i dettagli dell'immagine e una contenente una mappa di variazioni su larga scala della luminosità. L'algoritmo infine riduce le variazioni in questa componente finale. Durand spera che la tecnologia venga dapprima inserita nel software impiegato da chi fa fotografie digitali per scaricare le immagini dalla macchina al computer, trasformando queste istantanee delle vacanze in opere d'arte.