Ossa di alluminio
di 08-12-03
I tecnici specializzati nei tessuti hanno fatto notevoli passi in avanti nel far crescere parti di osso in laboratorio, ma si trovano di fronte a difficoltà di gran lunga maggiori per rimpiazzare intere sezioni di ossa del braccio o della gamba, che devono sostenere costantemente dei colpi. I ricercatori della Rice University hanno sviluppato una tecnica per la crescita di tessuto osseo abbastanza forte da sopportare gli stress delle attività quotidiane. Le tradizionali forme di intervento sul tessuto osseo prevedono la sostituzione dell'osso perso con una impalcatura polimerica biodegradabile sulla quale sono state disseminate cellule. Quando il polimero degrada, si sviluppa nuovo tessuto. Ma nelle parti di scheletro che sopportano il peso, le cellule vengono costantemente spezzate e formano nuovo osso in risposta agli stimoli meccanici. Se l'impalcatura polimerica situata nella gamba del paziente è troppo debole, i materiali si disintegrano sotto lo stress. Per rinforzare l'impalcatura del loro materiale, il bioingegnere Antonios Mikos della Rice University e il chimico Andrew Barron hanno aggiunto nanoparticelle di allumoxanio (un composto basato sull'alluminio) a un polimero fotosensibile. Una luce brillante su questa miscela induce le nanoparticelle a fissarsi alla catena polimerica. La resistenza alla compressione del materiale risultante è tre volte quella del solo polimero. Mikos spera di cominciare a provare il materiale sui conigli entro quest'anno.